VERTENZA "CITTA' PULITA" SETTE OPERAI ACCETTANO IL CONTRATTO

  • 7/4/2017 7:03:47 AM
  • Redazione

Tiene banco la vertenza di "Città Pulita". Ed è l'argomento del giorno, sul quale - come sempre accade - l'opinione pubblica si divide. Chi è "vicino" all'esecuti­vo Belcastro non transige: "Cit­tà Pulita" non ha vinto la gara; ha adito al Tar della Calabria ma la sospensiva non è arrivata; in più l'Amministrazione Belca­stro nel bando ha introdotto la clausola di salvaguardia per ri­prendere i sei operai di Lorica che furono licenziati a seguito del fallimento di "Valle Crati". Non si può fare di più! ». Per gli altri e "Città Pulita" «il bando è stato sbagliato; né si do­veva ridurre di due ore giorna­liere l'orario, a causa di proble­mi interni al Municipio connessi alle risorse». Dalla sua, "Presila Cosentina" (anche come man­dataria di "Locride Ambiente") in rispetto al bando con cui s'è accreditata l'appalto vuole ini­ziare a operare e alcuni giorni fa, dopo qualche tentativo di accor­do, aveva posto l'aut-aut: «Se non accettano quanto prevede il bando di gara, sarà richiesto al­l'Ufficio del lavoro di Cosenza di "avviarci" 21 operai». Ma ieri, per come appreso da fonti attendibili, almeno 7 dei 21 operai avrebbero firmato il contratto di lavoro con "Presila Cosentina". Intanto, sempre per proble­matiche connesse alla tragicità del lavoro, alcuni incontri si so­no svolti in Municipio. Il primo per i manifestanti dei giorni scorsi che fa capo a "Gli Invisibi­li' che «non accettano la gra­duatoria di formazione regiona­le per 230 senza lavoro, perché il bando non prevede l'inclusio­ne di chi - come alcuni di loro -hanno avuto piccoli guai con la giustizia». Un altro riguarda l'attesa del Comitato cittadino lavoro dignitoso (Ccld) la cui trattativa è ferma al 3 novembre scorso e si attende ancora la ria­pertura di un "Tavolo tecni­co".

Focus

Torna sempre qui a di­morare l'araba fenice del lavoro. Il problema dei pro­blemi, perché la montagna è da sempre la realtà più bisognosa. Il sindaco Belca­stro del disagio che vive San Giovanni ha informato (ancora) il prefetto Gian­franco Tomao. Qualcosa si muove, come il bando di formazione che includerà 230 senza lavoro a fronte di 1070 istanze. Poco rispetto alla gran fame di lavoro che qui non s'è mai placata.

Dalla Gazzetta del Sud



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