VERTENZA CITTA’ PULITA: LA CISL CHIEDE IL RISPETTO DELLE REGOLE

  • 4/7/2017 3:01:06 AM
  • Redazione

Sulla vertenza che sta vedendo impegnati i 21 soci-lavoratori di Città pulita, in assemblea permanente da mercoledì pomeriggio nella sala consiliare di San Giovanni in Fiore, dopo più di 5 mesi di trattative, interviene la Cisl a sgomberare il campo da ogni eventuale equivoco e strumentalizzazione, anche di tipo politico, che possa essere messo in campo. «Come Cisl - precisa Gianluca Campo­longo, segretario provinciale Fit Cisl - stia­mo chiedendo il rispetto delle regole, con l'applicazione dell'art.6 del contratto collet­tivo nazionale di lavoro igiene ambientale e dell'art. 31 del nuovo codice sugli appalti, che prevede l'assorbimento di tutti i dipendenti per come già sul libro paga e matricola della vecchia azienda, con identiche ore e funzio­ni. Su questi punti sino ad oggi l'azienda è rimasta sempre ferma sulle sue posizioni, mentre noi abbiamo cercato comunque una mediazione seria e responsabile». La con­ciliazione ricercata da mesi sembrava quasi a portata di mano nell'incontro svoltosi ieri mattina a Rogliano presso la sede di Presila cosentina con l'ennesimo incontro tra una de­legazione di lavoratori, i vertici dell'azienda, la rappresentanza sindacale Cisl ed il sindaco, Pino Belcastro. I passi avanti registrati sono importanti, ma a parere del sindacalista Cisl, non ancora sufficienti. La proposta avanzata dal sindaco Belcastro e avallata da Presila co­sentina era la seguente: si parte per due mesi con 4 ore e dal Primo maggio si incrementa, il monte orario, arrivando a 5 ore, mentre la sesta ora sarà riconosciuta entro la fine dell'anno, previa convocazione di un tavolo di verifica dell'andamento del servizio. «Sul primo punto - dice il segretario Campolongo - non abbiamo problemi. Il seguito, però, non ci convince perché è troppo aleatorio. Nel senso che per poter essere accettato deve essere sostenuto da parametri specifici e, soprattutto, intervallato da più step, magari dopo sei mesi, per capire se l'obiettivo si può realmente concretizzare o meno. In tutto ciò, ed è quello che mi preme sottolineare in par­ticolare, si manifesta una grande apertura del sindacato, che non ha mai alzato barricate, né mai ha puntato l'indice su chicchessia. Sia­mo, però, un sindacato serio che con grande responsabilità ha mostrato di essere aperto al dialogo, ma tenendo presente sempre e sol­tanto i diritti dei lavoratori». Sulla posizione del sindacato, però, non tutti i 21 lavoratori sembrano essere d'accordo. Qualcuno, infatti, vorrebbe cedere e firmare. Mentre andiamo in stanza tutti rimangono comunque in as­semblea, stanchi. e provati da una vicenda drammatica e, per molti versi, assurda.

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