STATALE 106, LE ASSOCIAZIONI SMASCHERANO LE ISTITUZIONI

  • 5/9/2017 8:25:23 AM
  • Redazione

La rete delle Associazioni "sma­schera" l'impegno istituzionale sulla 106. La conferenza stam­pa dedicata alle sorti del terzo megalotto della statale indetta, presso la sala consiliare del Mu­nicipio di Trebisacce, da un'as­sociazione intitolata alle vitti­me della prima e della seconda Statale già presenti sul territo­rio, alla presenza di qualche sparuto amministratore e di al­cuni giornalisti, non si sono re­gistrati particolari passi in avanti nell'annosa questione le­gata alla strada. «Proprio niente di niente – è il giudizio di Raspa –. Il progetto bocciato dalla Cor­te dei Conti, è stato ritirato dal Cipe (il Comitato interministe­riale per la programmazione economica) e il Ministero delle Infrastrutture sta vagliando l'opportunità di presentare un progetto ben diverso oppure di rinunciare una volta per tutte all'opera pubblica. Lo stesso fat­to male in partenza, si è, insomma, di nuovo arenato. L'abbri­vio che gli aveva accordato la legge-obiettivo, in deroga a tut­te le regole, si è ormai esaurito e va bene così». Raspa sottolinea come «l'unico momento degno di nota della conferenza stampa è coinciso con l'intervento del sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia, a conclusione dell'incontro. Infatti, si è tratta­to di un fortissimo richiamo allo stile cui deve uniformarsi tanto una politica votata allo sviluppo (quello indotto dalla necessaria costruzione della strada) quan­to una cittadinanza che crede nella democrazia (ma solo fino a quando la pensa come te). Il sindaco di Roseto, da tempo di­sabituato alla lotta politica, ha pensato bene di ridurre l'opposizione di Raspa una questione di stile. Ha ribadito quanto fos­se realistica la posizione dei sin­daci (favorevoli alla realizza­zione ex novo dell'opera) con­trapponendola agli improbabili benefici del raddoppio». Il sin­daco di Trebisacce, invece, ha difeso la legittimità e la fonda­tezza giuridica delle osserva­zioni di associazioni e privati cittadini al progetto della stata­le contro la banalizzazione del presidente dell'associazione "Basta vittime sulla 106" che li aveva definiti folli. Gianni Pa­passo, primo cittadino di Cassa­no, ha ' ammesso che i sindaci sono stati chiamati a manifestare osservazioni solo riguardo al­l'ultimo progetto. La rete delle Associazioni, che da anni se­gnala l'opportunità di raddop­piare l'attuale sede stradale, di garantire un'adeguata viabilità interna, di non realizzare l'en­nesima cattedrale nel deserto, è uscita annientata dall'affondo pieno di contenuti, proposte, democrazia e sviluppo del sin­daco di Roseto.

dalla Gazzetta del Sud

 



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