SCIOPERO DELLA FAME DEGLI "INVISIBILI"

  • 4/7/2017 2:59:56 AM
  • Redazione

«Noi non vogliamo questo bando perché è sbagliato nella for­ma e nella sostanza». Parte con quest'intento lo sciopero della fame, iniziato ieri mattina all'in­terno del Municipio, da un grup­po di disoccupati, denominati "Gli Invisibili". A darne notizia al Prefetto e al sindaco di San Giovanni è stato il segretario regionale di Confeuro Agroalimentare, Giuseppe Gal­lo. Nella nota sindacale Confeu­ro specifica che la protesta ha lo scopo di revocare l'avviso pub­blico regionale (del quale è atte­sa la graduatoria da qualche me­se: ndc) per 230 disoccupati, a fronte di 1.070 istanze, perché «non prevede soggetti apparte­nenti a bacini ad alto rischio di esclusione sociale, mentre in realtà vengono esclusi proprio i soggetti ad altissimo rischio so­ciale». Solidarietà ai  manifestanti, ieri, da subito è arrivata anche dall'altro gruppo del Comitato cittadino lavoro dignitoso (CCLD). Come si ricorderà, Invi­sibili e Ccld iniziarono insieme la protesta oltre un anno fa; poi si divisero sui programmi, ma per­seguitano il fine comune del la­voro. Un dramma senza sosta. Dalla loro, il Ccld manifesta di­sagio per il “silenzio» dell'assessorato regionale al Lavoro, «re­lativo alla ripetuta domanda di apertura del tavolo tecnico più volte promesso per discutere l'implementazione dei sette pro­getti che creerebbero posti di la­voro. Per questo rinnova la ri­chiesta di apertura di detto Ta­volo tecnico”. Intanto non trova sbocco la vertenza dei 21 operai di' Città Pulita", che non vogliono rece­dere di alcuna ora. Il sindaco Bel-castro, dalla sua aveva cercato di mediare, atteso che con l'attiva­zione della raccolta differenzia­ta è verosimile che si creino cir­cuiti virtuosi e quindi riportare alle sei giornaliere tutti i lavora­tori della differenziata.

Dalla Gazzetta del sud



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