RECORD DI DOCENTI FURBETTI DELLA “104”, IL CASO IN PROCURA

  • 7/4/2017 7:10:48 AM
  • Redazione

I numeri assegnano alla Calabria il primato dei trasferimenti per casi di disabilità: sono il 79% (in Friuli lo 0%). E un gruppo di insegnanti scavalcati si rivolge alla Procura di Cosenza. La prima pagina del Corriere della Sera di domenica non ha fatto che riportare in primo piano una vecchia storia. Quella dei meridionali furbetti che, sfruttando la legge 104, riescono a ottenere benefici che ad altri sono impediti. Non a danno dei colleghi del Nord, ma di altri meridionali meno furbi a cui “rubano” il posto che gli spetterebbe. «I numeri – scrive Gian Antonio Stella – non lasciano dubbi: su 2.902 trasferimenti interprovinciali per l'anno 2017/2018 nella scuola primaria, solo 7 son dovuti alla precedenza data dalla 104 in tutto il Nord Ovest, 5 in tutto il Nord Est, 48 nel Centro e 564 nel Centro-Sud. Le quote regionali confermano: 0,0% di spostati grazie alla 104 in Friuli, 0,7% in Veneto, 0,9% in Piemonte e nelle Marche, 1,0% in Toscana, 1,2% in Lombardia, 1,5% in Emilia Romagna... Sul versante opposto: 35,0% in Molise, 37,2% in Puglia, 66,6% in Campania, 72,9% in Sicilia e infine quel sonante 79,5% in Calabria». Un record, dunque, nel quale ci stanno sia i casi di trasferimenti sacrosanti, sia quelli forzati da qualche certificato medico compiacente. Bisognerebbe valutare caso per caso, ma l’analisi dei dati – l’ha eseguita il sito Tuttoscuola, che da vent’anni si occupa del mondo dell’istruzione – mostra che i posti per i trasferimenti nella scuola primaria disponibili per che ha i punteggi ma non si avvale della precedenza per assistenza a familiari con disabilità sono estremamente limitati in alcune aree del paese.
E il fenomeno è particolarmente accentuato indovinate dove? In Sicilia e in Calabria. Ancora una volta, ecco i numeri.
Spiccano, tra i trasferimenti interprovinciali, la situazione di Agrigento (su 10 posti disponibili per trasferimenti, tutti e 10 sono andati a maestri che si sono avvalsi della 104, in particolare 3 maestri e 7 maestre), Cosenza (34 su 35), Vibo Valentia (14 su 16), Palermo (53 su 65), Trapani (10 su 12), Ragusa (10 su 13), Messina (17 su 23), Reggio Calabria (24 su 37). E così via. Un mix siculo-calabrese che, in forma ridotta, è confermato anche nei trasferimenti dei docenti di scuola dell’infanzia, dove in Sicilia su 146 movimenti da fuori provincia 61 (42%) sono avvenuti secondo la precedenza della 104, in Campania 71 su 182 (39%), in Calabria 22 su 101 (22%). 

Il fenomeno individuato dalle cifre potrebbe essere ora approfondito dalla magistratura. Nei giorni scorsi, infatti, un gruppo di docenti appartenenti alle graduatorie a esaurimento ha deciso di rivolgersi a due legali perché troppo spesso si vede scavalcato per via della solita “104”. L’esposto incardinato dagli avvocati Giancarlo Scarpelli e Valerio Zicaro è stato presentato alla Procura della Repubblica di Cosenza e servirà – nelle intenzioni degli insegnanti – a stanare chi usufruisce in maniera indebita delle agevolazioni della legge. I numeri sono sospetti: «Se si dà uno sguardo alla graduatoria di assegnazione provvisoria interprovinciale per ciò che concerne la scuola primaria, resa dall’Ufficio scolastico regionale per l’anno scolastico 2016-2017 – si legge nell’esposto –, ci si renderà conto che su 542 docenti, 280 risultano godere della precedenza (il 52%). Appare inverosimile, e suscita dubbi e sospetti, un numero così alto di persone con malattie invalidanti e affetti da patologie tali da essere dichiarati handicappati o che abbiano un familiare portatore di handicap». Dall’Ufficio scolastico non sono arrivati chiarimenti. Ora atti (e numeri) sono sulla scrivania del procuratore Mario Spagnuolo. 



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