Mauro a Scura: "Ho sporto io denuncia alla Procura della Repubblica sui fatti strani dell'azienda pertanto Lei non può arrogarsi alcun merito."

  • 7/4/2017 7:07:14 AM
  • Redazione

Il direttore ge­nerale dell'Asp di Cosenza, Raf­faele Mauro risponde al commissario Scura: «Scura imputa al­l'Asp di Cosenza presunti com­portamenti distorti relativi a pi­gnoramenti, pagamenti non ef­fettuati, a fatture relative a pre­stazioni non richieste, a transa­zioni ed a lodi arbitrali. Nell'af­fermare ciò, omette di ancoraretali situazioni alle varie epoche gestionali in cui si sarebbero consumate. A tal proposito, l'at­tuale gestione ricorda che, ap­pena si è insediata, valutata la situazione contabile dell’Azien­da, presa coscienza della massa dei pignoramenti, ha provvedu­to autonomamente a sporgere regolare denuncia sui fatti pres­so la Procura della Repubblica. Pertanto, verun ruolo ha avuto nel merito Scura!» «Inoltre – prosegue Mauro –questa gestione non ha mai pro­ceduto a liquidare fatture relative a prestazioni non richieste. Per ciò che, afferisce ai paga­menti non effettuati, si è posto rimedio, compatibilmente con le risorse economiche disponi­bili, riducendo al minimo il dan­no per l'Ente». Quanto alle transazioni ed ai lodi arbitrali, Mauro ricorda il decretocommissariale87/2016, «in relazione ad ade­guamenti tariffari per taluni erogatori privati, scaturito da una transazione condotta da Scura e dal suo vice Andrea Ur­bani, costata alla sola Asp di Co­senza 20 milioni di euro, rice­vendone soltanto 14 e determi­nando un debito fuori bilancio di 6 milioni. Nel dicembre 2015, prima della mia gestione – con­tinua il dg – l'Asp di Cosenza ha proceduto ad un lodo arbitrale con un'impresa che avrebbe do­vuto costruire una Rsa a San Giovanni in Fiore, mai realizza­ta, per 2 milioni e mezzo di euro. In quel caso, non mi risulta che lo Scura abbia preso coscienza o proferito verbo! La mia gestio­ne, altresì, non ha proceduto ad un solo lodo ed ha effettuato una sola transazione, su invito del giudice del lavoro, che ave­va dalla parte ricevuto una richiesta pari al quadruplo come domanda giudiziale. In questo caso, di soli 100mila euro, Scu­ra insorge; quando sono stati 2 milioni e mezzo non ha battuto ciglio!». E ancora: «Contraria­mente a quanto afferma Scura, l'Asp di Cosenza, nel corso del 2016, peri posti autorizzati dal­la struttura commissariale, ha avviato le procedure concor­suali ed ha proceduto all'assun­zione di anestesisti, medici di pronto soccorso, ortopedici, in­fermieri ed Oss, per quelli già espletati. Per colmare i limiti presenti negli ospedali spoke, si è proceduto a numerosi inter­venti strutturali, alcuni dei qua­li in corso, oltre che all'acquisto delle apparecchiature necessa­rie: ecografi, elettrocardiografi ed altro; si è proceduto al col­laudo delle due risonanze ma­gnetiche di Cetraro e di Rossa­no. Altra risonanza sarà instal­lata a Praia a Mare entro aprile e sono avviati i cantieri per l'in­stallazione delle risonanze ad Acri ed a Rende. Si è proceduto ad interventi strutturali signifi­cativi presso l'ospedale di Ca­strovillari, per rendere agibile le sale operatorie del nuovo ples­so, già cadenti, nonostante il realizzo recente e la consegna avvenuta solo qualche anno fa. Ulteriori interventi sono in esse­re negli altri spoke. È pertanto evidente che l'unico limite è di tipo organizzativo, addebitabi­le unicamente – conclude Mau­ro – alla struttura commissaria­le per i ritardi o la mancanza delle autorizzazioni necessarie per poter assumere il personale più volte richiesto dall'Asp».

Dal corriere della Calabria



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