LA SILA SI FA BELLA: GIORNALISTI E BLOGGERS DA TUTTA ITALIA IN TOUR PER CONOSCERLA

  • 8/4/2017 2:16:06 AM
  • Redazione

 Il 28 al 31 luglio scorsi il Parco Nazionale della Sila ha organizzato, in occasione delle tappe silane del Peperoncino Jazz Festival, un press tour per portare giornalisti e bloggers provenienti da tutta Italia in giro per l’altipiano a scoprire le sue bellezze.

Il primo giorno si è aperto con il concerto dell’Andy Sheppard Trio presso l’Antica Segheria del Centro Visite Cupone. Presentati dal Direttore Artistico del festival Sergio Gimigliano, Andy Sheppard al sax, Alessandro Galati al piano e Pierluigi Balducci al bass hanno eseguito in maniera coinvolgente una serie di brani dalle sonorità tipiche dell’etichetta tedesca ECM. Andy Sheppard è uno dei più autorevoli sassofonisti a livello europeo, e la sua collaborazione con la ECM risale ben al 2008. Alessandro Galati e Pierluigi Balducci hanno alle spalle collaborazioni con musicisti di assoluta levatura, come ad esempio Mike Mainieri, Arild Andersen, Paul McCandless o John Taylor ed Ernst Reijseger. A seguire i nostri ospiti hanno potuto ammirare i maestosi alberi della Riserva Biogenetica dei “Giganti della Sila” di Fallistro, unico bene FAI (Fondo Ambiente Italiano) in Calabria, dapprima bagnati dalla luce del tramonto e quindi alla luce delle torce, per poi cenare a lume di candela degustando una serie di prodotti tipici locali rielaborati in chiave moderna presso l’Antica Filanda.

Il secondo giorno li ha visti ammirare la Sila dall’alto, grazie ad una escursione in cabinovia fino ai 1.786 m di Monte Curcio, per poi avventurarsi in un trekking ai prati di Macchia Sacra.

Nel pomeriggio, ancora una volta nel suggestivo scenario dell’Antica Segheria del Cupone, hanno potuto ascoltare le sonorità nord europee degli Skydive Trio, un gruppo formato da un finlandese – il batterista Olavi Louhivouri – e due norvegesi: Thomas Dahl (ex membro dei Krøyt, degli Dingobats e degli Skomsork) e Mats Ellertsen (uno dei prodigi della scuola di Trondheim, nonché leader del trio che prende il nome da un suo disco solista del 2011). Le loro ‘old style’, tutta in direzione della semplicità, ha riscosso molto successo.

   

La serata ha visto giornalisti e bloggers ad ammirare le stelle presso l’Osservatorio Astronomico Lilio di Savelli, dopo una cena a base di ottimi funghi silani presso il ristorante La Taverna. Il paesaggio circostante, pur nel suo splendore, non è riuscito a rubare la scena a stelle binarie, ammassi stellari e nebulose planetarie, illustrati in maniera avvincente dal dottor Brosio e dalla dottoressa Tripodi. La nottata è proseguita poi con una sessione di fotografia astronomica, immersi nel buio più assoluto e con un cielo terso e la Via Lattea chiaramente visibile, una vista oramai impensabile per chi abita nelle città.

   

La mattina seguente la stanchezza dovuta alla serata precedente è stata presto sostituita dalla curiosità e dall’emozione di vedere come si realizzano alcuni tra i prodotti più tipici delle nostre zone. Saverio Grillo della Fattoria Biò ha intrattenuto, spiegato e guidato le degustazioni, il tutto all’insegna dell’enogastronomia e dello sviluppo sostenibile. Dopo una sosta al Brillo Parlante di Lorica, per saggiare le loro premiate birre artigianali che hanno accompagnato gli altri prodotti della tradizione, e qualche momento di relax sulla spiaggia del Lago Arvo per osservare le gare della XXXa edizione dei Campionati Calabresi Assoluti di Canoa e Kayak, il terzo giorno è proseguito con il concerto degli Ivan Mazuze Quartet, tenuto nella suggestiva location del giardino della sede amministrativa dell’Ente Parco Nazionale della Sila. Il giardino, animato per una sera da decine di appassionati di musica e natura, ha visto un gemellaggio musicale e culturale tra la Sila e la Norvegia, uniti nell’apprezzamento delle melodie suonate da Mazuze. Quest’ultimo, seppur originario del Mozambico, vive ormai da anni in Norvegia, spaziando tra progetti jazz, folk e di musica tradizionale.

L’ultimo giorno l’ha fatta da protagonista il Lago Cecita, che si è presentato nella sua veste più bucolica, circondato da vacche podoliche al pascolo e con l’acqua di un azzurro intenso.

In attesa di poterli avere nuovamente nostri ospiti, potrete intanto seguire le loro riflessioni e le loro avventure riportate nei prossimi giorni e mesi sui rispettivi canali, magazine e sui social del Parco.



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