LA RACCOLATA DIFFERENZIATA FUNZIONA MA SPUNTANO ANCORA DISCARICHE

  • 1/25/2018 7:16:53 AM
  • Redazione

Da qualche giorno campeggia qua e là il sacchetto selvaggio. Ai margini della strade periferiche e perlopiù in stra­dine periferiche secondarie. Il caso più eclatante a ridosso della scuola alberghiera, sul­la strada che dà all'incrocio allo stabile dei vigili del fuo­co. In quell'area da alcuni gior­ni è come se ci fosse stata creata una discarica a cielo aperto: segno manifesto che non è il sacchetto sporadico, ma di un malcostume che più di un singolo vuole consolida­re per evitarsi il fastidio di ri­spettare orari e differenziare i rifiuti domestici. Sin qui, obiettivamente, la città di San Giovanni aveva "risposto" be­ne all'entrata in vigore del servizio della raccolta diffe­renziata che ha avuto inizio, come si ricorderà, all'incirca sei mesi fa. Anzi si temeva una défail­lance con l'arrivo dell'inver­no, soprattutto per "diversifi­care" la cenere prodotta dai tradizionali caminetti in forte uso e presenti nella gran par­te delle famiglie della cittadi­na più montana d'Europa. Una preoccupazione, questa, scongiurata, anche perché i turni sono scaglionati e che a giorni alterni ognuno può de­positarla per essere raccolta dagli addetti al servizio. Buste contenenti ogni tipo di rifiuto sono segnalate sulla provinciale che dà al Germa­no, ma pure in direzione Bonolegno, così anche sulla Sta­tale 108/bis e sulla dismessa Statale 107 (interdetta al traffico nei pressi del bivio per Castelsilano da anni!), e sulla provinciale che dà al­l'Ampollino nei pressi del ponte sull'Arvo. Insomma, pare sia termi­nato il gradito tempo della differenziata e di colpo tante persone siano diventate tra­sgressive. Eppure il sindaco Giuseppe Belcastro sin qui aveva manifestato solo soddi­sfazione e di questo in diverse occasioni aveva ringraziato i cittadini. Infatti l'ultima per­centuale racconta che a di­cembre 2017 San Giovanni ha differenziato per il 67 per cento. «E siamo – ha aggiunto ieri il sindaco – uno dei comuni più virtuosi della Calabria di quelli sopra i 15 mila abitan­ti». Un dato, però, che rischia di essere compromesso da quanti depositano i rifiuti lungo le strade., «Ma non staremo a guarda­re – ha concluso Belcastro –senza manco escludere qual­che forma sporadica di boi­cottaggio (?). Ed è già pro­grammato che installeremo da subito una dozzina di tele­camere per arginare il feno­meno».

dalla Gazzetta del Sud



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