LA CORTE DEI CONTI: LA CALABRIA HA PERSO 41 MILIONI DI EURO

  • 11/7/2017 2:07:45 AM
  • Redazione

 «Si evidenzia una palese difficoltà della Regione a sfruttare pienamente le risorse messe a disposizione dall'Unione europea». È quanto sottolinea la sezione della Corte dei conti della Calabria nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2016. Il consigliere Massimo Balestrieri, nella sua relazione, ha sottolineato la «carenza di progettualità e incapacità a incrementare la spesa». Secondo i dati forniti dalla magistratura contabile, sul Fondo sociale europeo la Calabria ha perso 41.825.352 euro. «Le cause di queste disfunzioni - ha sostenuto il procuratore regionale Rossella Scerbo - sono state individuate dalla Commissione europea in una debolezza dei controlli che incide sull'affidabilità della rendicontazione finanziaria e non del programma, mette a rischio l'efficacia e efficienza di alcune operazioni e fa dubitare del rispetto delle norme nazionali e comunitarie». Per la procuratrice sono emerse «molte istruttorie incentrate su comportamenti illeciti posti in essere dai beneficiari dei contributi ma che entro certi limiti riflettono carenze di controlli a monte». Criticità anche per i finanziamenti del Fesr che hanno dato luogo «a un provvedimento di sospensione sul presupposto dell'inaffidabilità delle certificazioni di pagamento». «Anche tale programma - ha sottolineato Scerbo - come risulta dal rapporto finale di esecuzione e dell'informativa sullo stato di attuazione è stata oggetto di rimodulazione per evitare rischio di disimpegno automatico e adeguarlo alle effettive potenzialità di spesa». Sul punto è intervenuto, nella sua replica, anche il governatore Mario Oliverio, sostenendo di aver messo in campo «correttivi che consentiranno un monitoraggio costante della spesa nella programmazione 2014-2020. Queste risorse - ha aggiunto Oliverio - devono essere utilizzate bene e nei tempi giusti. La giunta andrà avanti verso la legalità e la trasparenza». Il presidente della Regione ha poi parlato di «attacchi di soggetti giuridici e privati che instaurano liti temerarie confidando in sviste giudiziarie e disattenzioni della macchina burocratica regionale. In questo modo si ingolfano gli uffici regionali e si drenano risorse altrimenti destinate allo sviluppo e alla crescita del territorio».

Dal Corriere della Calabria



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