INAUGURATO IL PONTE DI CALATRAVA L’ESECUTIVO OCCHIUTO GUARDA GIÀ ALLE ALTRE OPERE DA REALIZZARE L’AMMINISTRAZIONE ORA VIRA SUL PLANETARIO

  • 2/14/2018 7:55:19 AM
  • Redazione

C'è chi lo attraversa per necessi­tà, dovendo raggiungere Cosen­za dalla superstrada e chi, inve­ce, si reca sul ponte dedicato a San Francesco di Paola assalito ancora dalla curiosità. E le comitive di visitatori non mancano dal giorno in cui è stata inaugurata l'opera realizzata dall'architetto Santiago Calatra­va, presente al taglio del nastro avvenuto in una gelida sera di gennaio riscaldata dal gioco di luci appositamente organizzato per l'evento, condito anche dal­l'esibizione di artisti capaci di ri­manere sospesi lungo i tiranti d'acciaio. L'amministrazione co­munale, però, e il sindaco Mario Occhiuto, soprattutto, guardano già in prospettiva, immagi­nando la Cosenza che verrà, con il Planetario, il fiume navigabile e il parco del benessere. A proposito di quest'ultimo progetto, i lavori dovrebbero partire appe­na dopo la fiera di San Giusep­pe. Dunque tra qualche mese. Il viale Mancini cambierà comple­tamente aspetto, arricchito dal verde, dalle piste ciclabili, dai parchi acquatici e dalle passeg­giate dedicate agli amanti del fit­ness. Un parco che rientra nel contesto della Metropolitana leggera, ma che si collegherà con lo stesso ponte di recente realiz­zazione e il Planetario. Ieri il primo cittadino, Mario Occhiuto, sulla sua pagina face-book anticipava la città del futu­ro, scrivendo: «Attraversare il Ponte è come trovarsi in un am­biente magico. Si può ammirare da quella posizione il centro sto­rico, il Castello sul colle. Siamo dentro uno spazio/tempo, che si rapporta con gli scopi superiori dell'esistenza umana. Tutta questa zona, sarà strategica e de­finitivamente connessa alla città perché racchiusa tra il Parco del Benessere e il Parco Fluviale con fiume navigabile, entrambi di prossima costruzione; le straor­dinarie opere di architettura contemporanea del Ponte di Ca­latrava e del Planetario saranno fra loro collegate con una nuova grande piazza anfiteatro.

Sono previste nuove strade alternative per il traffico veicola­re con la realizzazione della via­bilità lungo il Crati, che colle­gherà il ponte stesso con la so­praelevata. Cosenza diventerà presto una delle più belle città d'Europa, e sarà visitata da mol­tissimi turisti. In questo modo potremo offrire più opportunità di lavoro e di occupazione ai no­stri giovani. Passeggiando sul ponte insieme agli altri si avverte forte un fenomeno: la presenza di comunità. In questo senso è stato impor­tante il momento della festa po­polare di inaugurazione, che è servita ai cittadini per appro­priarsi di un nuovo spazio inteso come luogo e tempo di rinascita nella cultura della convivenza. Non si possono dare solo servizi nell'amministrazione della cit­tà, realizzare opere pubbliche e politiche di welfare distributivo. È necessario – postava il sin­daco – promuovere eventi di coesione, di legame sociale e collettivo senza riferimenti ossessi­vi alla pura razionalità utilitari­stica, per rafforzare nei cittadini la voglia di vivere, l'istinto ricreativo e vitale e in definitiva la motivazione stessa del lavoro. Nei prossimi mesi sarà appaltato il progetto della navigabilità dei fiumi. Un vero e proprio Parco Flu­viale attrezzato che sarà l'ossa­tura portante delle reti ecologi­che cittadine collegate al nuovo grande Parco del Benessere di prossima realizzazione sul viale Mancini e alla Città dello Sport con il nuovo Stadio e gli altri im­pianti sportivi (lungo viale Ma­gna Grecia). Il tutto sarà inter-connesso con il sistema di Ciclo­politana (la metro delle bici che è anch'essa in procedura di gara) e il Centro pedonale (Corso Maz­zini che si allarga al Parco). Tutta l'area intorno al Ponte di Calatrava è interessata ad opere di riqualificazione: sorge­rà una nuova piazza anfiteatro che collegherà il ponte stesso con il Parco del Planetario e il nuovo Museo delle Scienze. A piedi passeggiando piacevol­mente si potrà raggiungere il Planetario e il centro storico at­traverso il centro pedonale o le reti ecologiche fino addirittura al nuovo Stadio. Nasce una nuova Cosenza del benessere e della salute, una Co­senza dove i luoghi non sono so­lo funzionali alla vita dei cittadi­ni ma si trasformano in opera d'arte. Cosenza diventa bellissi­ma. Una città opera d'arte».

Dalla Gazzetta del Sud



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