"Gli Invisibili" tornano a protestare

  • 2/23/2017 7:34:20 AM
  • Redazione

Dopo un mese di inutile attesa, alcuni dei disoccupati appartenenti al gruppo degli “Invisibili”, così denominati per la poca attenzione a loro rivolta dalle autorità tornano a protestare. Una protesta pacifica che si svolge all’interno del comune della città di Gioacchino. Un sit-in di protesta perché a distanza di un mese non hanno avuto nessuna risposta dai politici locali e regionali. I disoccupati hanno ricevuto la solidarietà dei loro colleghi del CCLD, comitato cittadino per il lavoro dignitoso, reduci anch’essi dalla delusione del mancato incontro in Prefettura di Cosenza disertato dall’assessore Roccisano. Speranze disattese e viaggio inutile nella città bruzia. Lo stesso comitato aspetta notizia in quella che ormai è divenuta una vicenda grottesca. “Aspettando Godot” nella speranza di un finale diverso dalla commedia di Samuel Beckett per i disoccupati sangiovannesi. Per tamponare la loro situazione occupazionale la Regione ha bandito dei corso di formazione per 230 che a fronte del quale sono state presentate più di mille domande. Una situazione paradossale, tipica delle nostre parti, che certamente alimenterà le bramosie dei vari partiti e movimenti politici che in questi disperati vedono un “ghiotto boccone” elettorale. Intenzione di questi disoccupati è quella di presidiare la sala consiliare del comune fino a quando non avranno qualcosa di concreto che sollevi la loro situazione precaria. Intanto, ognuno spera di entrare a far parte dei 230 e svolgere per un periodo il corso di formazione per il quale avranno un minimo rimborso economico che li solleverà dalla situazione di indigenza nella quale vivono.  Si spera che questa non diventi l’ennesima lotta tra disperati che in questo difficile periodo di crisi economica potrebbe causare gravi tensioni sociali. Dopo un mese di inutile attesa, alcuni dei disoccupati appartenenti al gruppo degli “Invisibili”, così denominati per la poca attenzione a loro rivolta dalle autorità tornano a protestare. Una protesta pacifica che si svolge all’interno del comune della città di Gioacchino. Un sit-in di protesta perché a distanza di un mese non hanno avuto nessuna risposta dai politici locali e regionali. I disoccupati hanno ricevuto la solidarietà dei loro colleghi del CCLD, comitato cittadino per il lavoro dignitoso, reduci anch’essi dalla delusione del mancato incontro in Prefettura di Cosenza disertato dall’assessore Roccisano. Speranze disattese e viaggio inutile nella città bruzia. Lo stesso comitato aspetta notizia in quella che ormai è divenuta una vicenda grottesca. “Aspettando Godot” nella speranza di un finale diverso dalla commedia di Samuel Beckett per i disoccupati sangiovannesi. Per tamponare la loro situazione occupazionale la Regione ha bandito dei corso di formazione per 230 che a fronte del quale sono state presentate più di mille domande. Una situazione paradossale, tipica delle nostre parti, che certamente alimenterà le bramosie dei vari partiti e movimenti politici che in questi disperati vedono un “ghiotto boccone” elettorale. Intenzione di questi disoccupati è quella di presidiare la sala consiliare del comune fino a quando non avranno qualcosa di concreto che sollevi la loro situazione precaria. Intanto, ognuno spera di entrare a far parte dei 230 e svolgere per un periodo il corso di formazione per il quale avranno un minimo rimborso economico che li solleverà dalla situazione di indigenza nella quale vivono.  Si spera che questa non diventi l’ennesima lotta tra disperati che in questo difficile periodo di crisi economica potrebbe causare gravi tensioni sociali. 



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