DIGA "RE DI SOLE" S'ATTENDE IL COLLAUDO

  • 5/27/2017 2:20:41 AM
  • Redazione

Da anni sono chiamate le di­ghe del silenzio. E come una sorta di araba fenice il discorso poi ritorna a farne parlare. Co­me quasi fosse un idioma. An­ni fa l'allora assessore regiona­le Giovanni Dima fece affigge­re alcuni manifesti che "ormai era cosa fatta". Poi qualcosa non andò per il verso giusto e sia l'invaso Re di Sole, sia la diga del Votturino, perla quale sono stati stanziati 1 milione e 300 mila curo, la prima in agro di San Giovanni e la seconda in quello di Serra Pedace, sono lì nel cuore del­l'altipiano della Sila ancora ad aspettare. Per Re di Sole: 40 metri d'al­tezza, 13 metri di larghezza e 180 mila metri cubi di pietra­me e calcestruzzo, però i lavori sono stati portati a termine e, ha detto ieri il sindaco Giusep­pe Belcastro, «stiamo aspet­tando il collaudo». Una diga importante quella di Re di So­le, progettata alla fine degli anni '50, con lo scopo di irriga­re i terreni di Serrisi, Germano e Olivaro, e sin qui—però—mai entrata in funzione. Le novità, dopo tante polemiche e accuse politiche, arrivarono nel 2013 con la messa in funzione del­l'invaso, tanto che "Pizzi In­struments" nella fase conclu­siva ha realizzato la fornitura e la messa in opera di estensi­metri multipunto ad asta e di una stazione idrometrografi­ca necessaria al monitoraggio dell'andamento idrografico dell'invaso. Ora il collaudo. Ancora più triste la storia del Votturino, il cui progetto risale alla metà degli anni'60 e l'opera fu costruita nei primi degli anni'70 col fine di creare un bacino d'irrigazione per Torre Garga, Righio, Scul­ca-Croce di Magara, e intensi­ficare la produzione della pa­tata silana. Insomma, un baci­no che poteva contenere 5 mi­lioni di metri cubi d'acqua con lo sbarramento di alcuni fiumi a carattere torrentizio, pre­senti nella vallata di San Nico­la, per mezzo di diga in calce­struzzo a gravità massiccia. Per un ventennio fu utiliz­zato. Poi fu svuotato, perché si disse ch'erano venute meno le condizioni dell'utilizzo per le quali venne costruito.

Dalla “Gazzetta del Sud”.



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