DIFFERENZIATA POLEMICA INFINITA

  • 7/4/2017 7:07:54 AM
  • Redazione

DIFFERENZIATA POLEMICA INFINITA

È ormai polemica sine die il ser­vizio della raccolta differenzia­ta, ancora per altro da avviare. Un putiferio che, forse, potreb­be risolvere solo un Commissa­rio ad acta. L'ultima nota, in or­dine di tempo, è di ieri quando "Presila cosentina" ha respinto ogni motivo di ricatto o di pres­sione diretto ad attivare dero­ghe ai ben precisi vincoli dettati dal bando di gara e dal capitola­to d'appalto circa le condizioni contrattuali destinate obbliga­toriamente a garantire la «con­tinuità occupazionale per 4 ore contrattuali, esattamente e puntualmente, per le unità la­vorative previste: 21 in forza dell'impresa che svolge il servi­zio, ossia la cooperativa "Città Pulita". Le maestranze, com'è noto sono ferme a 6 e non vo­gliono recedere, «poiché - han­no confermato ieri «se acca­desse si sentirebbero beffati». Presila, ancora, respinge pro­poste di rinvio dell'inizio del servizio, poiché apparirebbero «destinate unicamente a far de­cadere l'appalto; ed è il caso - è scritto nella nota - che la deca­denza dell'appalto è l'obiettivo segnato sia da un parlamentare grillino in dichiarazioni rese al­la stampa, sia dalla Cooperativa in una lettera inviata al sindaco. Per ciò che ci riguarda il servizio è già iniziato con una serie di so­pralluoghi tecnici sul posto. Il personale è già stato allertato». Insomma tutto il dramma-lavo­ro è contenuto nell'orario e gli operai non ci stanno a perdere due ore al giorno. Anche se è sta­to illustrato che a livello di remunerazione non andrebbero a perderci. Per parte sua, termina la nota, Presila ha già avuto de­gli incontri con i lavoratori: «del resto, il capitolato, come ogni altro documento relativo all'ap­palto, era già a conoscenza della Cooperativa che ha partecipato all'appalto senza muovere alcu­na contestazione di merito e di cui facevano come fanno parte i propri lavoratori-soci» . Intanto per stamani è attesa la graduatoria dell'avvio alla formazione di cui al bando re­gionale. A San Giovanni, su 1070 istanze, saranno avviati ai corsi solo 230 disoccupati. Una guerra fra poveri.

Dalla Gazzetta del Sud



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