CONTESTI FLORENSI 1° EDIZIONE

  • 2/1/2017 7:00:30 AM
  • Redazione

CENTRO STORICO - ABBAZIA FLORENSE

 

..Hanno rispettato con grande puntualità le 10:30 di venerdì 9 dicembre 2016, poi, sempre venerdì mattina, una sorta di giullare vestito con l'abito medievale giallo-rosso creato dal Liceo Artistico, ha dato vita ad un sonoro rullo di tamburo... . E via: il medieval tour dei “Contesti Florensi” è partito da piazza Monastero per dirigersi a piazza Funtanella... .

 

L'Amministrazione comunale di San Giovanni in Fiore tra il 9 e il 10 dicembre di quest'anno 2016 ha inaugurato la 1° edizione della cosiddetta “Passeggiata in costume tardo medievale” nel contesto rurale abbaziale Gioacchino da Fiore - Costanza D'Altavilla le cui immagini, i suoni e le parate iconografiche rimarranno a lungo impresse nelle menti e nei cuori di quanti hanno partecipato a quella che è stata definita una festa di “riappropriazione” dei luoghi, dei simboli e dei mestieri Gioachimiti cistercensi e normanno aragonesi della città. Festa sostanzialmente giullaresca iniziata già nella prima mattinata di venerdì, quando in piazza Monastero sono stati presentati i cortei in costume preceduti dai tamburi battenti, dai flauti e dalle zampogne dei cosiddetti “musicari” incantatori. A fare gli onori di casa il sindaco Giuseppe Belcastro affiancato dall'Assessore alla Cultura Milena Lopez, che nel piccolo “salotto” di piazza Monastero hanno dato il benvenuto agli ospiti. In rappresentanza dei vari istituti liceali tra gli altri la dottoressa Angela Audia e molti altri professori e professoresse che a pari titolo ed impegno civico-professionale-scolastico hanno partecipato alla manifestazione che ha visto numerosissimi i bambini che hanno ascoltato la storia di Gioacchino “vivendola” in un modo diverso.

Osservando tanti giovani vestiti da testa a piedi da dame e cavalieri medievali anche se privi delle pesanti spade, le alabarde, e delle altre armi micidiali suscitano sempre una forte emozione. Se poi una decina di questi vestiti da dame, di cavalieri e di soldati parlano se pure con gesti e semplici costumi anche della bellezza e dell'amore cortese, delle balestre e degli antichi archi, impiegandoli strada facendo con i colori della fantasia, con le guide culturali dei loro insegnanti che passo dopo passo hanno illustrato il colle percorso e ra Funtanella che domina il panorama dell'abbazia, l'emozione è pressoché totale!

Successivamente infatti i componenti che indossavano i costumi d'epoca, forniti o parzialmente rifatti o elaborati dal liceo Artistico Statale di San Giovanni in Fiore, composti prevalentemente da giovani delle scuole superiori, dopo essere sfilati sul palco “naturale” della piazza (in pratica sul selciato antistante il monumento), per la presentazione ufficiale. In un clima di serenità e di grande effetto scenico per la convivialità, hanno percorso allegramente le vie del centro storico intorno all'abbazia dove ad attenderli c'erano un cocktail, rigorosamente analcolico di gente che si esibiva nelle arti e nei mestieri del tempo andato di riferimento e applaudiva, preparato a regola dai barman circostanti, che per splendore, sapore e colori richiamavano alla mente le stagioni del nostro pseudo passato Normanno-Aragonese dei cortei in costume della “Fiera Florense” e della “Giostra delle Rughe”... .

A scaldare il ritmo dell'attesa, in serata, la proiezione di un inedito filmato biografico culturale su Gioacchino da Fiore e il suo mondo, i suoi ideali, i suoi scritti, i suoi incontri e le sue profezie riccamente illustrato e ampiamente commentato tra gli altri dall'ex Presidente del Centro Studi Gioachimiti nonché leader di storia e letteratura medioevale, professore Salvatore Oliverio, e dall'architetto delle Belle Arti di Cosenza Pasquale Lopetrone che ne hanno sufficientemente sintetizzato il percorso, il pensiero e l'opera propedeutica-pedagogica dello stesso, accompagnati da centinaia di persone estasiate dal racconto mitico delle origini con le immagini e le sonorità messe in scena dagli artisti e dagli attori teatrali dentro e fuori le mura della cittadella e del filmato stesso... “La manifestazione, in verità molto discussa per il periodo in cui si chiedono forti cambiamenti politici-amministrativi, ma riuscita, brillantemente preparata e partecipata se si considera soprattutto la massiccia partecipazione delle scuole di ogni ordine e grado, dei “Contesti Florensi” nell'ambito della quale si è parlato anche di professioni e di professionalità ...di transumanza e di ruralità a San Giovanni in Fiore dal medioevo ad oggi - ha detto soddisfatta l'Assessore alla cultura Milena Lopez - dà appuntamento all'anno prossimo, 2017, per la 2a edizione, che celebrerà l'evento molto probabilmente anche in altre parti del centro storico sangiovannese”. Giochi, saltimbanchi, promesse e bancarelle hanno rappresentato la degna conclusione di una due-giorni davvero fantastica. Anche se dobbiamo aggiungere che sono stati i relatori a tenere gli astanti con il fiato sospeso quando ognuno per la propria parte hanno raccontato l'incredibile storia dell'abate calabrese “di Spirito profetico dotato”, vissuto probabilmente tra il 1130 e il 1202 e che, al di là dei luoghi comuni, era anche un politico degli intrighi aragonesi-calabro-normanni della sua epoca tormentata, di battaglie e lotte fratricide tra casate che ricorrevano agli aiuti del fasto imperatore di turno.... . Poi altro rullo di tamburo del giovane giullare e dentro la storica navatella di bianco calcare dell'abbazia, i partecipanti, seduti nella sala conferenze, hanno anche degustato gli ottimi elisir preparati per l'occasione, “alla maniera medievale sangiovannese”, dagli artigiani locali che hanno contribuito all'iniziativa. E poi, giù, di rientro, ad osservare la magia della serata sangiovannese, sotto le stelle, per ascoltare ancora storie e leggende musicate al chiaro di luna. Certo l'abate sarà anche stato un monaco irrequieto e teologo ribelle, un eretico visionario perseguitato, un sobillatore meridionale che ordiva con la “Casa Normanna” la sottomissione delle popolazioni della Sila, ma Gioacchino da Fiore in quanto tale resta comunque un grande personaggio che affascina ancor oggi grandi e piccini di tutto il mondo. Anche perché l'evento svoltosi nella due-giorni tra il 9 e il 10 dicembre scorso, di seguito alle attività svolte dal “Centro Studi Gioachimiti”, ha consentito a tanti di scoprire aspetti socio-politici-culturali inediti altrimenti sconosciuti ai più di una San Giovanni in Fiore romantica e ricca di energia, di fascino e di mistero proiettata al futuro. Un tour, dunque, quello della prima edizione dei “Contesti Florensi” riuscito, graditissima la critica del pubblico per ripeterlo presto. Pronta la risposta di alcune associazioni che hanno preannunciato un evento simile, probabilmente nei prossimi mesi di primavera, avrà luogo nell'antico rione del Cortiglio... .

Francesco Fabiano



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