CHI VISITA IL NOSTRO TERRITORIO PUO’ PARTECIPARE GRATIS AL “MONNEZZA TOUR”

  • 10/11/2018 1:12:22 AM
  • Redazione

 Abbiamo ricevuto diverse  informazioni di turisti e visitatori del nostro territorio che hanno segnalato casi di abbandono di rifiuti,  soprattutto nella periferia della citta  e in molti villaggi rurali come al Germano ed ai Serrisi. Visitatori che, loro malgrado, si trovano convolti in un tour della monnezza anziché poter godere della bellezza del paesaggio silano come anche noi in diverse occasioni abbiamo segnalato senza successo, sia al comune che all’Ente parco nazionale della Sila nonostante quest’ultimo non abbia nessuna competenza diretta nella gestione dei rifiuti.

Giace ancora nei cassetti della Magistratura il Dossier con le segnalazione di oltre 100 discariche che abbiamo censite nel territorio extraurbano qualche anno fa e di cui nessuno si preoccupa, e le poche notizie che abbiamo su questo argomento sono le segnalazioni che fa ogni tanto fa la Polizia Provinciale sulla presenza di ulteriori rifiuti accumulati su quelle micro discariche che avevamo già individuato e denunciato noi. Per il resto non succede nulla e chi doveva bonificare il territorio dai rifiuti, magari anche pericolosi per la presenza di amianto oli esausti o pneumatici, non si preoccupa di risolvere o porre un freno all’abbandono di rifiuti.

Abbiamo aspettato oltre 20 anni per raggiungere l’obiettivo della raccolta differenziata nel nostro Comune, differenziate che è partita solo nell’autunno del 2017 grazie alla spinta decisiva impressa dal Commissario prefettizio Dott. Mazzia che nel 2014  scopri come il nostro comune, oltre a non ottemperare a un obbligo di legge, nei precedenti 10 anni aveva affidato il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani in maniera illegale utilizzando delle semplici ordinanze sindacali che venivano prorogate periodicamente. Un sistema che, non solo violava le legge, ma comportava danni all’ambiente ed esborsi significativi alle casse comunali e di riflesso sulle spalle dei cittadini, almeno  di quelli che pagano le tasse.

Dopo quasi un anno non abbiamo dati ufficiali sulla percentuale di raccolta differenziata raggiunta dal comune di San Giovanni in Fiore ma sappiamo che nel 2016 la raccolta differenzia era intorno al 3%; non sappiamo come il nuovo servizio di raccolta messo in atto dall’azienda Presila Cosentina risponda ai termini del capitolato d’appalto perché ufficialmente nessuno dall’Amministrazione fornisce informazioni ufficiali; e non sappiamo se l’introduzione della raccolta differenziata comporterà benefici positivi sulle tasche dei contribuenti perché a guardare le bollette della TARI nulla è cambiato rispetto agli anni passati.

Insomma sui benefici prodotti dall’introduzione della raccolta differenziata non abbiamo ancora dati certi e ufficiali da poter giudicare, ed è per questa ragione che non ci siamo espressi, ma abbiamo il dato certo dell’aumento dell’abbandono dei rifiuti nelle periferie e nei villaggi rurali. Questo aumento non possiamo attribuirlo solo a quella percentuale cronica di zozzoni sangiovannesi che non fanno la raccolta differenziata e preferiscono abbandonare i rifiuti, perché questa tipologia di concittadini “incivili” è sempre esistita e, purtroppo, con costoro continueremo a dover fare i conti.

Ma siccome l’abbandono di rifiuti continua come continuano le segnalazioni di una scarsa attenzione alla pulizia e gestione del territorio, abbiamo l’impressione che molto dipenda anche dalla mancanza di un’azione politica serie su questo settore che non può essere attribuito alla mancanza di un assessore al ramo perché anche quando questi c’era nessuno ne avvertiva la presenza.

Si tratta di una cultura politica e di una sensibilità ambientale che questa amministrazione non ha, perché non è nel DNA di questa classe politica avere certa sensibilità. E molti sangiovannesi, che avvertono questo limite, si comportano di conseguenza perché sanno che per chi amministra la tutela del territorio, o il rispetto della legalità in questo come in altri settori, non è un temma di attenzione e di azione amministrativa.

Non sarà certo l’aver introdotto, o meglio portato a termine il percorso già iniziato dal Commissario Mazzia, che  trasforma questi amministratori in paladini della sostenibilità ambientale se poi gli esiti concreti son questi che vengono segnalati. Se aumentano i rifiuti abbandonati per colpa di cittadini incivili, è responsabilità di chi amministra mettere in atto correttivi al modello di raccolta o individuare azioni di prevenzione. E siccome questo fenomeno dura da anni, ed i nostri amministratori hanno la possibilità di vedere i cumuli di rifiuti abbandonati e cosi come noi riceviamo le segnalazioni a riguardo, ma nulla viene fatto abbiamo la sensazione che per il Sindaco solo aver fatto l’appalto per la raccolta differenziata sia la soluzione del problema. Purtroppo non è così, e non basta una procedura burocratica a determinare una politica, serve molto di più a partire dal considerare i cittadini tutti, anche gli sporcaccioni, parte di un percorso di crescita culturale che è fatto di proposte, di azioni concrete e di impegno a partire da una gestione migliore delle risorse umane  e strumentali che si possiedono.

Magari utilizzando al meglio le centinaia di operai e lavorati che si hanno a disposizione per bonificare il territorio dai rifiuti e prevenirne l’abbandono, migliorando la gestione dell’ambiente e la percezione positiva che ne possono avere i cittadini attivi e non certo gli sporcaccioni che devono essere individuati e perseguiti. Insomma si può avere una cultura e passione per la tutela dell’ambiente anche se non si ha una cultura e una sensibilità propria, alla quale si può rimediare avendo una più generale capacità amministrativa e gestionale. Non è difficile rimediare, ma serve impegno e lavoro e non chiacchiere.

 Comunicato Stampa Legambiente Circolo Sila 

 



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