BELCASTRO RITIRA LE DIMISSIONI

  • 9/4/2018 3:08:54 AM
  • Redazione

Ci ha ripensato il sindaco di San Giovanni in Fiore, Giuseppe Belcastro, e ha ritirato le dimissioni che aveva ufficializzato la mattina dello scorso 7 agosto. Poco prima della scadenza dei 20 giorni che avrebbe reso al sua decisione irrevocabile, dunque, Belcastro torna sui suoi passi e fa sapere che in questo periodo «di riflessione» ha ricevuto «centinaia di attestazioni di stima e inviti a proseguire l’attività amministrativa» da parte dei cittadini. Il sindaco, eletto nel giugno del 2015 con una percentuale bulgara (ha sfiorato il 90%) e politicamente legato al presidente della Regione Mario Oliverio, spiega anche di aver interloquito con le forze politiche che sostengono la sua maggioranza: «Un sano confronto ed una dialettica corretta hanno determinato in me – ha scritto Belcastro nell’atto protocollato giovedì mattina – la volontà di continuare un lavoro impegnativo e difficile per mantenere fede al mandato affidatomi dai cittadini». Fuori dalle formule del politichese, ora resta capire come sia stata sanata e quanto durerà la pax nel Pd locale, partito al cui interno era maturata la spaccatura che aveva portato il sindaco al passo indietro. La mattina del 7 agosto, prima di presentare le dimissioni, il sindaco aveva registrato l’assenza della sua della sua parte politica – erano presenti in aula solo 3 consiglieri di maggioranza e 3 di opposizione – alla seduta del consiglio comunale convocata per l’approvazione del Documento unico di programmazione. Le divisioni nello schieramento che lo sostiene erano nate all’indomani della sconfitta delle elezioni politiche del 4 marzo – nel feudo del governatore l’M5S ha preso più del doppio dei voti del Pd – e si era acuita con alcune sostituzioni in giunta che non erano state condivise da parte della maggioranza.



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