AMATRICE, IL SINDACO PIROZZI: «MAI ARRIVATO UN EURO DAGLI SMS SOLIDALI»

  • 9/28/2017 7:31:11 AM
  • Redazione

«I soldi degli sms solidali non sono mai arrivati alle popolazioni colpite dal sisma». È la denuncia rilasciata ieri dal sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, dal palco di Atreju, la festa di Fratelli d'Italia.  In particolare il sindaco si riferimento a interventi «estranei alle aree pertinenti», come, ad esempio, «una pista ciclabile in un paese delle Marche non colpito dalle scosse», una delle opere inizialmente proposte dalla Regione Marche. Una questione su cui la Procura di Rieti, a quanto riferisce oggi il Fatto Quotidiano, sentirà il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, nell'ambito di un'indagine riguardante la destinazione degli oltre 33 milioni di euro raccolti con gli sms di solidarietà per i terremotati del centro Italia. Fondi che non sarebbero «mai arrivati alle popolazioni colpite dal sisma». Protezione Civile: «Nessun euro è sparito». Il Dipartimento della Protezione civile sottolinea che «nessun euro donato dagli italiani è "sparito". Infatti, i fondi raccolti, come stabilito nel Protocollo d'intesa con gli operatori della comunicazione e della telefonia, nonché dalla legge 229 del 2016 che ne disciplina il funzionamento, sono destinati a interventi in favore dei territori colpiti dal sisma». Lo afferma il Dipartimento, aggiungendo che le donazioni sono nella contabilità del Commissario straordinario. «Le donazioni raccolte grazie alla generosità degli italiani, secondo quanto disposto dal decreto legge 189 convertito dalla legge 229 del 2016 - spiega ancora la Protezione civile - sono confluite nella contabilità speciale del Commissario straordinario alla ricostruzione dopo l'approvazione dei progetti proposti dalle Regioni d'intesa con i territori colpiti".  «Il Dipartimento della Protezione civile, come ha sempre fatto - conclude - continuerà a garantire la massima trasparenza e il corretto utilizzo dei fondi donati dagli italiani» Rincara la dose il sindaco di Amatrice: «Basterebbe chiedere scusa, Collevecchio non è nel cratere, non è questione di edilizia scolastica. Queste decisioni vanno concordate con i sindaci e bisogna tenere conto della volontà popolare, il problema è che oggi la volontà popolare non conta più niente». Così il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, intervistato su Rainews 24, torna sulla questione della mancata assegnazione ad Amatrice dei fondi raccolti con gli sms di solidarietà per la ricostruzione. Pirozzi si riferisce alla decisione presa il 17 luglio scorso dal Comitato dei garanti che per quanto riguarda la Regione Lazio ha destinato i fondi alla ricostruzione di tre scuole: a Poggio Bustone (Scuola Primaria e Secondaria di I grado), a Collevecchio (Secondaria di I Grado) e di Rivodutri (Scuola Infanzia). 
Dal Messaggero



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