A Proposito di Dylan: il Nobel in libreria

  • 1/24/2017 7:20:34 AM
  • Redazione

Venerdì 25 novembre alle ore 18.00 si è svolto un interessante dibattito  presso la Mondadori Point (a Vecchia Edicola) di San Giovanni in Fiore che ha avuto come tema il premio Nobel assegnato a Bob Dylan lo scorso 12 ottobre. Il conferimento del Nobel al menestrello del Minnesota ha prodotto un acceso dibattito che ha di fatto diviso l’opinione pubblica mondiale. Per alcuni assegnare il premio a Dylan è un autentica bestemmia. La critica più pesante all’accademia di Stoccolma è stata mossa dallo scrittore scozzese Irvine Welsh: "Sono un fan di Dylan, ma questo è un premio nostalgia mal concepito strappato dalla prostata rancida di vecchi hippies balbettanti". Contrario a questo riconoscimento anche lo scrittore italiano Alessandro Baricco che ha dichiarato: “Andare a un suo concerto oggi è una delle esperienze più grandi ed emozionanti che si possano fare nello spettacolo. Ma, per quanto mi sforzi, non riesco a capire che cosa c'entri con la letteratura". Di tutt’altro avviso sono Francesco De Gregori, Mogol, ma anche il linguista Tullio De Mauro, Salman Rushdie e Joyce Carol Oates, secondo i quali per Bob Dylan il Nobel è arrivato in ritardo, ritenendo che la  canzone rientri a pieno titolo nella poesia. Sull’onda di questo accesa disputa un gruppo di amici dylaniani ha pensato di organizzare un’iniziativa per discutere e dibattere anche nella nostra città. A proposito di Dylan…(titolo della manifestazione) nasce dalla passione dei membri dell’Accademia Gucciniana per il Nobel 2016. L’accademia gucciniana è composta da sei amici che dai lontani anni ottanta ascoltano musica d’autore e da tre organizzano un raduno “gucciniano”. Il termine “accademia” ha nella fattispecie  evidente accezione goliardica. Già dai lontani anni ottanta i membri dell’accademia erano convinti che le canzoni di Dylan, ascoltate sui mangianastri o su impianti stereo con la puntina che seguiva il “solco” dei vecchi 33 giri in vinile, non fossero solo canzonette, ma autentica poesia. Per essi l’assegnazione del premio a Dylan rappresenta non solo un riconoscimento a questo nuovo linguaggio, ma la soddisfazione per quello che loro avevano già intuito. I testi di Dylan sono poesia allo stato puro. A tal proposito, Sara Danius, docente e accademica svedese, rispetto a chi le chiedeva motivazioni più specifiche per il premio dato per la prima volta ad una popstar. “Se andiamo indietro di migliaia di anni, scopriamo che i testi di Saffo e Omero sembrano essere stati pensati per essere eseguiti. Lo stesso accade per i testi di Dylan”. A presenziare  ed animare il dibattito sul nobel sono intervenuti il giornalista cosentino Gianluca Veltri, il professore Francesco Polopoli e la d.ssa Caterina Martino. Veltri, esperto musicale che scrive per la testata “il Mucchio” e grande conoscitore di Dylan, ha descritto il personaggio nei minimi dettagli senza risparmiagli critiche. L’intervento del prof. Polopoli ha deliziato la platea con un viaggio nella poesia da Omero  fino a Bob Dylan. Il viaggio fotografico che dalla Via Emilia porta spiritualmente alla highway 61 nelle foto di Luigi Ghirri, fotografo modenese prematuramente morto nel 92, è stato presentato in un suo lavoro dalla d.ssa Caterina Martino. Ad impreziosire la serata la letture di Maria Teresa Guzzo di testi di Dylan. L’iniziativa, trasmessa da Sila Tv è stata caricata sul web dove sta suscitando curiosità ed animando un bel dibattito.

I.C.



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