“SIX-TOWNS” INCHIESTA CHIUSA PER I 50 INDAGATI

  • 7/7/2017 8:06:37 AM
  • Redazione

Dall'associazione di stampo mafioso al traffico di droga; dalle estorsioni alle armi; dalla ricettazione di macchine agri­cole rubate al favoreggiamen­to dei latitanti, fino ad arrivare agli omicidi Iona e Silletta ed al duplice omicidio di Tommaso Misiano e Gaetano Benincasa del 2008. C'è tutto questo nelle 28 pagine dell'avviso di con­clusione indagine relativo al­l'operazione "Six towns", ve­nuta alla luce il 18 ottobre scorso con l'esecuzione di 36 provvedimenti cautelare, da parte dei Carabinieri del Re­parto operativo provinciale di Crotone e degli agenti delle Squadre Mobili della Polizia di Stato di Catanzaro e Crotone. Otto mesi dopo il blitz, i so­stituti procuratori della Dda Fabiana Rapino e Domenico Guarascio hanno chiuso con 50 indagati, ai quali è stato no­tificato l'avviso, l'inchiesta che coinvolge presunti capi e gre­gari della cosiddetta "locale di Belvedere Spinello": una co­sca con base nella Valle del Ne­to, ma attiva secondo gli inve­stigatori in tutta la presila cro­tonese e nella contigua cittadi­na silana di San Giovanni in Fiore e con propaggini anche in Lombardia e precisamente a Rho, alla periferia nord di Mi­lano. Belvedere Spinello, Rocca di Neto, Caccuri, Cerenzia, Ca­stelsilano e San Giovanni in Fiore: in queste sei località, tra la valle del Neto e i primi con­trafforti della Sila, si sarebbero concentrate secondo i magi­strati della Dda di Catanzaro le attività illecite della presunta cosca capeggiata da Agostino Marrazzo (54 annidi Belvede­re Spinello) e dai suoi familia­ri: il fratello Sabatino Domeni­co Marrazzo (60 anni) e il cugi­no Giovanni Marrazzo (61 an­ni), detto Giannino. Tra gli in­dagati anche il sostituto com­missario in pensione della Po­lizia di Stato Rosario Aiello (65 anni di Castelsilano), accusato di concorso esterno in associa­zione mafiosa e sospettato di aver aiutato la latitanza di Francesco Oliverio, considera­to il capocosca di Belvedere Spinello e poi diventato colla­boratore di giustizia. Il presun­to capoclan Agostino Marraz­zo è accusato dell'omicidio di Franco Iona, assassinato l'8 ot­tobre del 1999, ma anche di as­sociazione mafiosa. Per questo reato sono indagati: Antonio Bibianni (46, San Giovanni in Fiore, irreperibile); Domenico Bitonti (25 anni, San Giovanni in Fiore); Luigi Bitonti (27, Ca­stelsilano); Saverio Bitonti (52, Castelsilano); Antonio Blaconà (61, Santa Severina); Luigi Buono (48, Milano); Sal­vatore De Marco (31, San Gio­vanni); Maria Caterina Di Bia­se (50, Muggiò nel Milanese); Claudio Fortugno (41 anni, Belvedere Spinello); Saverio Gallo (45, San Giovanni); Antonio Guzzo (55, di San Gio­vanni in Fiore); Fabio Lopez (39, San Giovanni in Fiore), Giovanni Madia (48, San Gio­vanni in Fiore); Giovanni Marrazzo (60), Belvedere S. Sabatino Domenico Marrazzo (60, Rocca di Neto); Giovannino Mosca (58,di Caccuri residen­te nel Pavese); Angelo Oliverio (53, Scandale); Carlo Oliverio (61 anni, residente a Buscate); Vincenzo Oliverio (31 anni, Parabiago); Silvana Pagliaro (50, Lainate); Antonio Parise (56 anni, Cerenzia); Rosario Parise (31, Cerenzia); France­sco Rocca (68 anni, Cosenza); Francesco Salerno (53, Rho); Giovanni Spadafora (45 anni, San Giovanni in Fiore); Vittorio Spadafora (39 anni, San Gio­vanni); Giovanni Spina Iaco­nis (32, San Giovanni); Ilario Spina Iaconis (32, San Giovan­ni in Fiore); Paolo Spina Iaco­nis (39, San Giovanni in Fio­re); Pasquale Talarico (40, San Giovanni); Pietro Tassone (50, Rocca di Neto); Carmine Ventrone (52, Rho); Giovanni Battista Lombardo (39, Ca­stelsilano). Quest'ultimo di professione immobiliarista è accusato di essere la mente fi­nanziaria del clan. Tra gli indagati anche il col­laboratore di giustizia Francesco Oliverio (47, Belvedere Spinello), accusato di narcotraffico, del duplice omicidio di Tommaso Misiano e Gaeta­no Benincasa, avvenuto a Roc­ca di Neto il 18 luglio del 2008, e in concorso con Antonio Bla­conà, dell'uccisione di Anto­nio Silletta, il macellaio di San Giovanni in Fiore assassinato a Caccuri il 30 dicembre 2006. Anche Pietro Tassone, è accu­sato per il duplice- omicidio di Misiano e Benincasa. Sono inoltre indagati: Fran­cesco Adamo (46, Torano Ca­stello); Ignazio Bozzaotra (42,Castelsilano); Cristian De Cic­co (35, Uboldo), Valentino De Francesco (28, Trenta); Gio­vanni Di Certo (41, San Gio­vanni); Maurizio Fontana (40, San Giovanni in Fiore); Davi­de Iannice (45, Crotone); Mar­tino Iona (53, Crotone); Naim Ben Monjin Ouni (39, domici­liato a Rho); Silvana Pagliaro (50, Lainate); Mario Rizza (68, Mesoraca); Antonio Serra (39, San Giovanni in Fiore); Pasquale Torromino (48, Cro­tone); Antonio Tursi (61, Cirò Marina); William Benedetto Urso (31, San Giovanni in Fio­re). Torromino è accusato di as­sociazione finalizzata al traffi­co di droga. Dello stesso reato devono rispondere: Adamo, Saverio Bitonti, Buono, De Cicco, De Francesco, De Mar­co, Di Biase, Di Certo, Fontana, Gallo, Guzzo, Iannice, Madia, Oliveri, Carlo Oliverio, Oumi, Pagliaro, Rocca, Salerno, Ila­rio Spina Iaconis, Tursi, Ven­trone e Urso.

Dalla Gazzetta del Sud



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