«CALABRIA DI FATTO ESCLUSA DAGLI INVESTIMENTI PUBBLICI»

  • 5/2/2017 8:37:43 AM
  • Redazione

La denuncia dei parlamentari Santelli e Occhiuto

Mentre il Governo annuncia i vari dettagli sulla recente approvazione del Documento di economia e finanza (DEF) cominciano a sorgere le polemiche riguardo le previsioni in esso contenute. In particolare, per quanto riguarda il Sud e la Calabria ad accendere la miccia sono i deputati di Forza Italia, Jole Santelli e Roberto Occhiuto, i quali hanno evidenzianto come «la annunciata fusione tra Anas e Ferrovie dello Stato si prospetta come un’operazione finanziaria che tende a una privatizzazione mascherata dei servizi essenziali per il trasporto pubblico, con poche garanzie di sviluppo per il Sud e la Calabria in particolare».

I due esponenti politici, che in Calabria hanno un ruolo di vertice all'interno del partito fondato da Silvio Berlusconi, hanno inoltre aggiunto che «ci sono situazioni aperte da decenni come il completamento rimasto monco della Salerno-Reggio Calabria e quello deliberato dal Cipe relativo all’Alta Velocità, che inducono ad avere molti dubbi circa la reale volontà di proseguire con la infrastrutturazione di una regione spoglia come la Calabria».

Nello specifico, il duo Santelli-Occhiuto denuncia come «rispetto alla fusione non arrivano notizie confortanti da parte del Ministero delle Infrastrutture sulle politiche contrattuali da operare nel Meridione. È ultroneo ricordare che la massa degli investimenti nel quinquennio ha riservato appena l’1,3% di fondi al Meridione, una statistica pietosa che Governatori come Emiliano o De Luca hanno censurato nel silenzio opaco degli altri protagonisti».

In conclusione i due esponenti di centrodestra pretendono «che il ministro Graziano Delrio venga in Parlamento a illustrare i contenuti di un accordo che tende ad escludere la parte più meritevole di attenzione del Paese dal quadro degli investimenti programmati».

Dal Il Quotidiano del Sud

 



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